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Cos'è

È un luogo di difficile accesso, dove uno o più individui, detti eremiti o anacoreti (dal greco anachoretes = ritirarsi), si ritirano escludendosi volontariamente dalla società, per condurre una vita di preghiera e ascesi.

Il concetto di Eremo può essere ritrovato nell’esicasmo: una dottrina e pratica ascetica diffusa tra i monaci dell'Oriente cristiano fin dai tempi dei Padri del deserto (IV secolo). Nella letteratura monastica “esichia” rivela due significati: tranquillità, quiete e pace come stato d'animo, e condizione stabile del cuore necessaria per la contemplazione; distacco dal mondo nella doppia accezione di solitudine e silenzio. L'esichia è l'atteggiamento di chi nel proprio cuore si pone alla presenza di Dio.

Il monaco anacoreta è invitato a garantirsi una zona di calma, di silenzio, di solitudine per ricevere la formazione da parte di Dio e abituarsi alla sua silenziosa presenza.

L'esichia come solitudine non vuol dire solo fuga dal mondo, ma indica anche una certa stabilità in un determinato luogo solitario. Questa esigenza è espressa con una famosa formula che poi è divenuta tradizionale: «Rimani nella tua cella, resta nel tuo eremo, ed essa ti insegnerà ogni cosa» (Filocalia - Mosè 6).

 

Pastorale degli universitari Arcidiocesi di Torino